martedì 7 settembre 2021

 FIORDILIBRO


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Discorso pronunciato da Federico Garcia Lorca nel settembre del 1931, in occasione dell’inaugurazione della biblioteca di Fuentes Vaqueros, il suo paese natale.

 

“ Quando qualcuno va a teatro, a un concerto o a una festa di qualunque tipo, se la festa è di suo gradimento, pensa immediatamente  e si rammarica che le persone  a cui vuol bene non si trovino lì.

Questo piacerebbe a mia sorella o a mio padre pensa, e non gode più dello spettacolo, se non attraverso una lieve malinconia. E’questa malinconia, che io sento verso tutte le creature che per mancanza di mezzi e per loro sfortuna non godono del bene supremo della bellezza, che è vita e bontà, serenità e passione.

Per questo non ho mai un libro, perché ne regalo quanti ne compro e ne sono innumerevoli, e per questo sono onorato e contento di poter inaugurare questa biblioteca pubblica.

Non solo di pane vive l’uomo…un uomo anela alla conoscenza e se non ha i mezzi, soffre di una terribile agonia perché sono libri, libri e tanti libri quelli di cui ha bisogno. Uno tra i più grandi saggi d’Europa, Pidal diceva che la parola d’ordine di una Repubblica doveva essere: Cultura. Solo attraverso di essa si possono risolvere i problemi in cui oggi si dimena il popolo. E l’insigne scrittore russo Dostoyevsky, prigioniero in Siberia e isolato dal mondo, per lettera chiedeva aiuto alla sua famiglia dicendo solo – Mandatemi libri, libri e tanti libri affinchè la mia anima non muoia! – Chiedeva libri, vale a dire, orizzonti, vale a dire, scale per salire la vetta dello spirito e del cuore.”


Partiamo dalle parole di Lorca poichè negli anni,  i libri, hanno aperto "orizzonti" e  ci hanno permesso di scalare  le "vette" dei nostri cuori.

L'anno scolastico che sta per iniziare coincide con i 18 anni della Biblioteca "Fiordilibro". Noi prepariamo i festeggiamenti continuando a leggere e nutrirci di bellezza e di cultura. 

Quindi, stai comodo.... 

" seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce". (Italo Calvino)


Perchè... ti racconto la storia.

C'era una volta e, c'è ancora,  un luogo... 

...è una piccola stanza: tre metri per quattro, forse. C’è una bella finestra a tutta parete.  

Si va in cerca di scaffalature. Ne troviamo appena due; non sono nuove ma va bene lo stesso e poi cerchiamo di riempirle con i libri di narrativa sparsi in tutte le aule. Sono pochi ma bastano.  

Un piccolo tavolo con una sedia per il prestito libri con su un quadernone nero. Nasce così il nostro seme di biblioteca nel lontano 2004. 

Alunni del Consiglio dei Bambini svolgono in orario curriculare il prestito; appena un’ora, durante il momento della merenda. Piano piano arrivano sempre più numerosi bambini che cercano libri da portare a casa. Sono entusiasti, soprattutto di avere una stanzetta a loro disposizione.  

Si discute un primo regolamento. Poi, ecco la prima richiesta di un alunno lettore: 

 “Mia madre vuole leggere il libro che ho preso in prestito. Può farlo?” 

La richiesta arriva alla Dirigente ed è subito accettata. 

L’anno successivo occupiamo un nuovo luogo: siamo negli spazi sotterranei della scuola, un edificio costruito negli anni ’50, molto umidi ma spaziosi e con soffitti a volta. Rimediamo altri mobili, tappeti, divani ed iniziamo a comprare i primi libri: più recenti.  

Questo luogo ancora spoglio accoglie la nostra piccola comunità: alunni e genitori possono accedere in orario extracurricolare per il prestito libri. 

La Dirigente cammina al nostro fianco, ci sostiene e senza chiedere troppe spiegazioni accetta tutte le nostre proposte: aperture di laboratori pomeridiani quali lettura, scrittura creativa, teatro e cineforum, tutti collegati naturalmente al nostro seme di biblioteca.  

Al libro ci avviciniamo con la voce, la scrittura, le arti.  

È una sfida e noi siamo pronte ad affrontarla.  

Le buone pratiche devono camminare e farsi strada. 

Gli alunni partecipano alle attività con entusiasmo e anche i genitori sono e vogliono essere presenti.  

I docenti, a loro volta, non solo si divertono e sono soddisfatti ma pian piano nasce intorno al progetto “Seme di biblioteca” un gruppo di lavoro sempre più numeroso e operativo.  

Vogliamo fortemente che questo spazio diventi luogo di aggregazione, di scambio culturale, di benessere ed è forte in noi la volontà di far crescere la biblioteca.  

In poco tempo si attivano azioni intorno al libro e al piacere della lettura sia in orario scolastico che extrascolastico e la nostra biblioteca, che intanto prende il nome “Fiordilibro”, grazie ad un concorso interno voluto sempre dal Consiglio dei Bambini, diventa una vera e propria officina culturale. Alunni, genitori e comunità intera hanno la possibilità non solo di trascorrere qualche ora a settimana in un luogo caldo e accogliente ma anche di poter leggere, sfogliare e consultare libri insieme, prenderli in prestito, scambiare opinioni, incontrare autori ed editori e arricchirsi di esperienze. 

La biblioteca scolastica aperta alla comunità è diventata un vero e proprio salotto culturale dove mamme, papà, nonni, tate accompagnano i bambini ed insieme leggono, ascoltano le letture ad alta voce e discutono insieme ad autori ed editori su varie tematiche proposte: dalla multiculturalità alla famiglia, dalla giornata della memoria alla legalità  

È un momento magico, circolano tante emozioni, tanti sorrisi, tanta serenità, tanta energia. Questo luogo e gli incontri settimanali sono attesi ogni settembre.  

Maestra quando apre la biblioteca?” 

 “Maestra quest’anno voglio leggere anche io.  

Queste sono le domande e le richieste che arrivano da tanti genitori.  

Siamo riconosciute come le maestre che leggonole maestre dei libri”. 

E’ nostro grande orgoglio, poi, veder il ritorno dei nostri ex alunni che si impegnano a stare in biblioteca come custodi con la voglia di darci una mano 

Quel piccolo seme oggi è un fiore sempre fresco e profumato, non appassisce grazie alla volontà di uomini e donne che credono nelle buone pratiche, nella cura dei luoghi e nei valori universali. 

                                                                                                    ( FINE PARTE PRIMA)

                                                                                              Commissione Biblioteca


 FIORDILIBRO Discorso pronunciato da Federico Garcia Lorca nel settembre del 1931, in occasione dell’inaugurazione della biblioteca di Fuent...